Alla scoperta delle erbe spontanee della Valsassina

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Tabella dei Contenuti

Andar per erbe. Un’attività comune nel passato, oggi in parte dimenticata ma il cui piacere può essere riscoperto a due passi da casa. Non è necessario infatti andare molto lontano per imbattersi nelle più comuni erbe spontanee, soprattutto in primavera: spesso basta dare un occhio vicino al muro del giardino di casa o passeggiare in un prato appena fuori città per imbattersi nei noti denti di leone (Tarassaco) o nell’acidula erba cucca (Acetosa). Ma nelle nostre zone si possono trovare anche erbe più mediterranee, quali il timo, l’origano, il finocchietto selvatico, persino la gustosa liquirizia. La primavera è la stagione giusta per avvicinarsi a questa ricchezza naturale, che l’uomo sin dal passato ha sfruttato come rimedio contro i più comuni disturbi ma anche in cucina, perchè davvero tante sono le erbe aromatiche che crescono in Valsassina. Vediamo allora quali sono i germogli e le erbe commestibili più diffuse. (Per chi fosse interessato ad avere un elenco completo consigliamo il volume “Andar per erbe” di Maria Rita Colombo, rieditato dalla Domiononi nel 2008)

Alchemilla

L’alchemilla è molto diffusa nelle nostre zone, soprattutto nei pascoli. E’ riconoscibile per le sue tipiche foglie a forma di ventaglio. Il suo utilizzo è prettamente culinario ed è consumata in insalata. Malva La malva cresce dal mese di marzo nei prati incolti ma anche negli orti e nei giardini. Le sue proprietà sono soprattutto antinfiammatorie. I suoi fiori sono tipicamente rosa-violaceo e, insieme alle foglie, sono utilizzati per preparare decotti, infusi e anche pomate. La raccolta avviene in primavera.

Liquirizia

Ebbene sì. Anche passeggiando in Valsassina è possibile trovare e raccogliere le radici della gustosa liquirizia in dialetto “regulizi del legn”. Si tratta di un particolare tipo di questa pianta: trovarla non è però facile. Cercate delle piccole felci vicino ai corsi d’acqua. La fioritura avviene in estate. La radice viene utilizzata in diversi modi: da essa si possono ottenere i classici bastoncini, la polvere di liquirizia, infusi, tisane, succo e molto altro. La liquirizia è un valido aiuto contro diversi disturbi, tra cui mal di gole, tosse e acidità gastrica. E’ anche consigliata a chi soffre di pressione bassa.

Finocchio selvatico

Diffusa soprattutto nelle località mediterranee questa pianta si può trovare anche nelle nostre zone, pur che siano aride e soleggiate (muretti, strade di campagna, bordi dei prati e orti). Può arrivare ad un’altezza di due metri. I fusti possono essere raccolti in primavera, ma anche le foglie sono ottime. La parte decisamente più ricercata è il seme, che può essere raccolto da agosto-settembre a maturazione completa. I semi di finocchio hanno proprietà digestive.

  • emmepistore.it

Assenzio
Pianta erbacea perenne, cresce sino ai 1400 m e fiorisce tra luglio e settembre. Sin dall’antichità l’assenzio è conosciuto per le sue proprietà medicinali toniche e stimolanti. Si utilizza come decotto e
infuso per aiutare la digestione e in caso di febbre. E’ noto anche come aromatizzante dei liquori.

Arnica
Tra i più noti rimedi in caso di traumi muscolari e articolari l’arnica cresce in terreni poveri, quali pascoli magri e brughiere. La si può trovare fino ai 2500 m di altezza. Ottima in caso di traumi e contusioni, non va tuttavia applicata sulle ferite. Si usano fiori e foglie. Conosciuta come componente di creme, gel e olii.

Genepì
Difficile non trovare una bottiglia di Genepì nei rifugi alpini. Il famoso liquore è prodotto utilizzando il fiore maschio della pianta aromatica di Artemisia che cresce sulla Alpi centro occidentali. Raro in Valsassina lo si può trovare nella zona del Pizzo dei Tre Signori. Il cespuglio è piccole dimensioni. I fiori utilizzati per produrre il liquore sono coltivati, in quanto la raccolta è vietata.

Achillea
Utilizzata per insaporire minestre e minestroni l’achillea è un’erba molto comune in Valsassina, dove la si può trovare nei prati e in generale nei luoghi incolti. Si raccoglie all’inizio della primavera.

Ortica
Insieme alla sorella urticante questa piccola pianta elvatica si trova nei prati e in zone urbanizzate. La raccolta è consigliata in primavera. Accanto alle sue proprietà diuretiche e depurative l’ortica può essere usata nelle minestre o servita lessa come gli spinaci. Un classico impiego è nel risotto e c’è chi fa degli ottimi gnocchi. Piantaggine Pianta molto resistente, la si trova su strade marginali. Cresce su terreni aridi. Le foglie si raccolgono in primavera e vengono utilizzate come decotto o nelle minestre.

Timo
Il timo e le sue oltre 350 specie sono diffuse in tutta Italia, dal mare all’arco alpino, (cresce fino ai 2000 m). Si trova preferibilmente nei luoghi aridi, soleggiati, tra le rocce e la ghiaia: provate a dare un occhio vicino a muretti o a grossi sassi che affiora no dal prato! Noto per le sue proprietà terapeutiche del
timo si usano le foglie, piccole e allungate. Fino al primo dopoguerra il timo era utilizzato per preparare i disinfettanti. Numerosi i suoi impieghi, soprattutto come rimedio naturale. Creme al timo sono utilizzate per combattere le infiammazioni dell’apparato respiratorio mentre gli infusi e i decotti aiutano in caso di disturbi gastrointestinali. In cucina viene utilizzato per insaporire pietanze, carne e verdure soprattutto.

Aglio Orsino
Questa pianta aromatica simile al mughetto cresce in ambienti umidi, nei boschi o preferibilmente intorno ai corsi d’acqua.
Provate a dare un occhio! Durante la fioritura è riconoscibile per il forte odore di aglio. Viene utilizzato in cucina come aromatizzante.

Acetosa
Chi non ha mai assaggiato uno stelo di erba cucca, strizzando gli occhi per il suo inconfondibile sapore acidulo? Vi presentiamo l’acetosa!
Gli steli di questa pianta vengono solitamente consumati direttamente. Le sue foglie insaporiscono salse, minestre e anche il brodo di cottura del pesce.

Menta
Erba aromatica perenne e resistente, dalle proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. Cresce in zone poco ombrose e umide. Le foglie vengono raccolte solitamente prima della fioritura, da aprile e maggio, e vengono impiegate in diversi modi. La tisana alla menta è un valido aiuto in caso di disturbi gastrici ma quest’erba è consigliata anche per combattere la tosse e il raffreddore.

Origano Selvatico
Tra le erbe aromatiche più utilizzate l’origano selvatico cresce spontaneamente in zone aride e assolate, fino a un massimo di 2000 m di quota.
Le sue foglie vengono utilizzate soprattutto per insaporire cibi e pietanze ma essiccate e bollite
sono indicate anche per combattere mal di testa, raffreddori e disturbi gastrointestinali.

  • ltm lecco
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