Resegone da Lecco: l’ascesa classica lungo il Sentiero 1

rifugio azzoni

Tabella dei Contenuti

Chiedi all'assistente A.I.

Quando si pensa a Lecco, la mente corre subito al profilo seghettato del Resegone, la montagna simbolo della città. Citato da Alessandro Manzoni nell’incipit dei Promessi Sposi, il Resegone – con le sue tredici cime allineate – domina la scena, inconfondibile da ogni angolazione. Tra le numerose vie che conducono alla vetta, la salita lungo il Sentiero 1, dal Piazzale della Funivia di Versasio, rappresenta l’itinerario più noto, più classico… e anche uno dei più faticosi.

Scheda tecnica – Sentiero 1 (da Versasio alla Punta Cermenati)

  • Partenza: Lecco, Piazzale della Funivia di Versasio (610 m)
  • Arrivo: Punta Cermenati, vetta del Resegone (1.875 m)
  • Dislivello: 1.265 m
  • Durata media: 3 ore (solo salita)
  • Tappe intermedie: Rifugio Stoppani, Beduletta, Pian Serrada, Rifugio Azzoni
  • Difficoltà: Escursionismo impegnativo – tratti esposti, lunghezza e dislivello
  • Periodo consigliato: primavera-autunno – evitare con ghiaccio o neve
  • emmepistore.it

Un grande classico: la partenza da Versasio

Il Piazzale della Funivia è il punto di partenza ideale: facilmente raggiungibile in auto o con il bus n. 5 dal centro città, è dotato di parcheggio e punto ristoro. Da qui, sulla destra del piazzale, parte l’indicazione per il Sentiero 1. I primi metri scendono leggermente per poi riprendere in salita lungo una vecchia mulattiera che conduce al nucleo rurale della Costa. Superate alcune case di pietra e la cappella della Madonna del Resegone, si raggiunge il Rifugio Stoppani (890 m) in circa 45 minuti. Il tratto è semplice, adatto anche alle famiglie.

Dal Rifugio Stoppani alla Beduletta: la salita prende ritmo

Lasciato alle spalle il rifugio, il sentiero si inoltra nel bosco. Si passa una fonte e si attraversa un piccolo torrente, poi si incontra un bivio: a sinistra si prosegue lungo il Sentiero 1, ignorando il sentiero 6 per il Passo del Fo. Dopo poco, due ulteriori deviazioni portano ai Piani d’Erna (sentieri 7 e 5), ma il nostro percorso prosegue dritto.

Aumenta il dislivello, ma anche il fascino dell’ambiente. Dopo circa un’ora e mezza dalla partenza si giunge alla Beduletta (1.320 m), uno dei punti panoramici più belli dell’itinerario, con vista su Lecco, il Lago di Garlate e la piana brianzola.

L’ultimo tratto: il Resegone si fa severo

Da qui il percorso si fa più esposto e spettacolare. Dopo aver attraversato il canalone Comera, tra rocce e sassi, si guadagna il Pian Serrada, un’ampia terrazza erbosa dominata dalle guglie del Resegone. Si arriva poi al Passo della Sibretta (1.665 m), dove alcuni tratti sono attrezzati con catene. Da qui si entra nel canalone Valnegra, che si risale con attenzione fino a sbucare direttamente ai piedi del Rifugio Azzoni (1.860 m).

Pochi minuti ancora, tra sassi e tornanti, e si arriva alla Punta Cermenati, vetta principale del Resegone. Qui si trova la croce di vetta e, nei giorni limpidi, uno dei panorami più ampi dell’intera Lombardia: dal Lario all’Adda, dalle Orobie alle Alpi Retiche, dalla Brianza fino, nelle giornate più terse, al Monte Rosa e agli Appennini.

  • ltm lecco

Variante con partenza dai Piani d’Erna

Chi desidera abbreviare i tempi può prendere la funivia per i Piani d’Erna (1.310 m) e proseguire da lì. Si può raggiungere il sentiero 1 tramite le varianti 5 o 7, oppure affrontare la più tecnica e selvaggia variante del Canalone Bobbio (sentiero 10). Questa soluzione riduce il dislivello, ma non toglie il carattere “alpino” dell’escursione.

Considerazioni finali

Salire al Resegone da Lecco con il Sentiero 1 è un’esperienza che ogni appassionato di montagna lecchese dovrebbe provare almeno una volta. È un percorso lungo, vario, panoramico e ricco di storia, in cui si passa dalla città alla vetta in un crescendo di emozioni. Non ci sono difficoltà alpinistiche, ma serve buon allenamento, abitudine alla camminata lunga e attenzione nei tratti esposti.

Un’escursione completa, intensa, che unisce fatica e bellezza in perfetto stile prealpino. Una delle grandi classiche delle montagne lombarde, da affrontare con rispetto… e con il desiderio di arrivare in alto, davvero.

Close Popup

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Cookie tecnici
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang

Accettazione/Rifiuto Gdpr
Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings