Monte Legnoncino dal Rifugio Roccoli Lorla: una passeggiata tra cielo e storia
Incastonato tra le meraviglie dell’Alto Lario, il Monte Legnoncino (1.714 m) è una delle vette più sorprendenti, non tanto per la sua altezza – modesta rispetto ai giganti che la circondano – quanto per il suo panorama che, in tutta la provincia di Lecco, ha pochi eguali. Dalla sua cima, la vista si apre in un colpo d’occhio vertiginoso: il blu profondo del Lago di Como, le linee severe del Monte Legnone, la sagoma frastagliata della Grigna settentrionale e, in lontananza, le cime innevate della Valtellina e della vicina Svizzera. È un luogo che ti ricorda quanto la montagna possa essere, insieme, silenziosa e grandiosa.
Ma c’è un altro motivo per cui il Legnoncino conquista: è incredibilmente accessibile. E non solo agli escursionisti esperti, ma anche a famiglie, bambini, ciclisti e a chi vuole assaporare l’alta quota senza dover affrontare dislivelli impegnativi.
Il punto di partenza più comodo è il Rifugio Roccoli Lorla, a 1.463 metri, in Valvarrone. Per raggiungerlo si percorre una strada stretta e serpeggiante che sale per sei chilometri da Tremenico. Qui, accanto al rifugio, si trova un parcheggio (a pagamento), spesso molto frequentato nei weekend estivi.
Il sentiero consigliato – quello più dolce e adatto a tutti – segue un tratto di ex strada militare risalente alla Prima Guerra Mondiale. È un percorso largo, con pendenza dolce, perfetto anche per mountain bike e passeggini da trekking. Si snoda per circa un chilometro e mezzo, con un dislivello di appena 250 metri: in tre quarti d’ora di cammino tranquillo, si può raggiungere la cima senza affanno, godendosi ogni passo.












