Notevole è anche la cripta, un luogo carico di emozione, dove sono custoditi i nomi dei lecchesi caduti durante il primo conflitto mondiale. Il silenzio e la penombra che avvolgono questo spazio trasformano la visita in un momento di profonda riflessione sulla storia e sulla memoria collettiva.
Il Santuario è ancora oggi sede di celebrazioni solenni e processioni, in particolare durante le commemorazioni del 4 novembre e in occasione delle ricorrenze religiose mariane. Non è solo un luogo di culto, ma anche un punto di ritrovo per la città, un punto fermo nel paesaggio urbano che parla di fede, identità e appartenenza.
Dal punto di vista turistico, il Santuario si inserisce in un itinerario culturale e spirituale nel centro storico di Lecco, che comprende anche la Basilica di San Nicolò, il Palazzo delle Paure e il Ponte Azzone Visconti. Una tappa imprescindibile per chi desidera comprendere l’anima più profonda di questa città, che ha saputo coniugare modernità e tradizione, industria e spiritualità.
Visitare il Santuario di Nostra Signora della Vittoria significa entrare in contatto con un luogo che conserva la memoria del sacrificio e celebra la pace, in una cornice artistica di grande bellezza. È un invito alla contemplazione, ma anche alla conoscenza di una pagina importante della storia lecchese e nazionale.
Per il turista attento e curioso, è una tappa capace di lasciare un segno. Per il pellegrino, una meta di raccoglimento. Per ogni visitatore, un punto di incontro tra storia, arte e fede.












