
Cultura, territorio ed eventi da vivere
di Lorenzo Colombo
Ci sono angoli della Valsassina che pur essendo a portata di mano, anzi, di gamba, sono poco frequentati e,
ai più, poco conosciuti nonostante regalino panorami che lasciano davvero a bocca aperta. Uno di questi angoli è l’Alpe Chiaretto. Attenzione però, per godere a pieno di questo posto speciale, è vivamente consigliato di scegliere una giornata tersa e ventosa, una di quelle in cui il cielo si presenta limpido, privo di nuvole. È in giorni come questi che l’Alpe Chiaretto svela tutta la sua bellezza, regalando ai visitatori uno spettacolo unico e indimenticabile, un punto panoramico che almeno una volta nella vita andrebbe raggiunto. Per arrivarci, bisogna salire all’Alpe Giumello, punto di partenza per la breve e facile passeggiata di circa 15-20 minuti. Il cammino inizia dall’ampio parcheggio e si prosegue lungo la strada sterrata dove troverete anche le indicazioni per Sant’Ulderico e il giro ad anello (in senso antiorario) del Monte Muggio. Quando le indicazioni vi diranno di svoltare a sinistra per attraversare il prato, noi proseguiremo addentrandoci nel verde prato, fino a scendere perdendo poca quota. Da qui scorgiamo lo stagno, la stalle e poco oltre con una brevissima salita la croce dell’Alpe Chiaretto posta difronte all’imponente e maestoso Monte Legnone (2610 metri). Quando sarete qui, non avrete parole per la magnificenza del panorama.

Qui si ha la sensazione di trovarsi sulla prua di una nave verde che solca il grande mare di montagne della Valsassina e della Valvarrone. Davanti si staglia il Legnone, ma il viaggio visivo non si ferma qui. Spostando lo sguardo a destra, il Pizzo Alto, il Monte Rotondo disegnano una catena di vette che culmina nel borgo di Premana, incastonato come un presepe tra i monti. Più dietro il Monte Colombana e il Melasc, mentre sullo sfondo del Pian delle Betulle, si intravedono le cime del Pizzo Varrone e del Pizzo dei Tre Signori. La vista prosegue scivolando giù verso la Valsassina per poi risalire sul massiccio delle Grigne, icona indiscussa del territorio. Tornando con lo sguardo rivolto al Monte Legnone e rivolgendo questa volta a sinistra troviamo il Legnoncino con Ortenalla incastonata nei larici, che apre la strada a un’ampia visuale sull’arco alpino: dalla Cima Lago al Pizzo Stella, passando per il Pizzo di Ermet, il Piz Por, il Sasso Canale, il Pizzo Ledù e il Pizzo di Rabbi. Il viaggio tra le vette prosegue con il Pizzo Cavregasco, il Pizzo Roggione, la Cima Est del Sass Castel, il Monte Duria e il Pizzo Paglia. Alle nostre spalle, i verdi prati del Giumello con la cima dell’omonimo monte completano il quadro di questo paradiso naturale.









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