PIANI DEI RESINELLI: emozioni e torrioni

Per concessione e copyright di Valsassina la valle dei formaggi

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Tabella dei Contenuti

I Piani dei Resinelli rappresentano una delle mete più complete e sorprendenti del territorio lecchese: un altopiano sospeso tra lago e montagna dove storia, natura e tradizioni si intrecciano in un itinerario accessibile ma ricco di contenuti.

Questo percorso, proposto all’interno del progetto “Valsassina: la valle dei formaggi”, permette di vivere un’esperienza autentica tra boschi, pascoli e testimonianze di un passato minerario e agricolo ancora ben visibile.

Come arrivare ai Piani dei Resinelli

Raggiungere i Resinelli è già parte dell’esperienza.

Il modo più diretto è in auto da Ballabio, affrontando i celebri 14 tornanti che conducono fino al piazzale principale a circa 1.200 metri di quota .

Per chi ama un approccio più lento e sostenibile, è possibile arrivare con i mezzi pubblici fino a Lecco o Calolziocorte e proseguire a piedi lungo i sentieri storici della Valcalolden, un tempo frequentati da operai e scalatori .

Il cuore dell’itinerario: tra miniere e boschi

L’escursione prende avvio dal Piazzale delle Miniere, luogo simbolico che racconta l’anima produttiva dei Resinelli.

Qui si trova il Parco Minerario, dove è possibile visitare antiche gallerie di galena e blenda attive dal Seicento fino alla metà del Novecento . Un viaggio nel sottosuolo che permette di comprendere la vita dei minatori e l’importanza economica di queste montagne.

Dopo la visita, il percorso prosegue verso il Parco Valentino, attraversando boschi di faggio e radure che un tempo erano pascoli. Lungo il tragitto si incontrano tracce curiose, come l’antico trampolino di salto con gli sci inaugurato nel 1932, testimonianza di una vocazione sportiva oggi quasi dimenticata .

Belvedere e Coltignone: lo spettacolo del territorio

Uno dei momenti più suggestivi dell’itinerario è il raggiungimento del Belvedere: un balcone naturale che si apre su Lecco, il Lago di Como e la pianura lombarda, con vista che nelle giornate limpide arriva fino agli Appennini .

Per chi vuole proseguire, la salita al Coltignone regala una visione ancora più ampia, includendo la Valsassina e il profilo imponente della Grignetta.

Questo tratto rappresenta il perfetto equilibrio tra escursionismo accessibile e grande impatto paesaggistico.

Tradizioni e vita alpina: tra roccoli e alpeggi

Scendendo lungo l’anello si incontra un antico roccolo, struttura utilizzata in passato per la cattura degli uccelli durante le migrazioni autunnali. Un elemento che racconta una pratica oggi scomparsa ma profondamente legata alla sopravvivenza delle comunità locali .

Il percorso prosegue poi verso la zona nord dei Resinelli, dove emergono le radici agricole dell’altopiano.

Esperienza autentica: sapori e agricoltura di montagna

Una tappa fondamentale è l’area di Pian delle Fontane, dove l’attività agricola ha riportato vita ai pascoli storici.

Qui si allevano capre, bovini e cavalli, con produzione di formaggi artigianali legati alle fioriture stagionali. L’azienda, attiva dagli anni ’80, ha scelto la conversione al biologico valorizzando le risorse locali e intercettando il turismo escursionistico .

Nel fine settimana è possibile degustare prodotti tipici della Valsassina: formaggi, salumi, miele e piatti semplici ma identitari.

  • emmepistore.it

Il lato alpinistico: storia e grandi nomi

I Resinelli sono considerati la culla dell’alpinismo lecchese.

Qui hanno mosso i primi passi figure leggendarie come Riccardo Cassin e Walter Bonatti, e sulle pareti del Corno del Nibbio si sono scritte pagine importanti della storia dell’arrampicata italiana .

Ancora oggi l’area è frequentata da climber e appassionati, mantenendo viva una tradizione che unisce sport e cultura della montagna.

Consigli pratici per l’escursione

  • Difficoltà: facile–media, adatta anche a famiglie con un minimo di allenamento

  • Durata: mezza giornata / giornata intera

  • Periodo migliore: primavera, estate e autunno

  • Attrezzatura: scarpe da trekking, acqua, giacca leggera

  • Extra: visita alle miniere consigliata (temperatura interna 10–12°C)

Perché scegliere questo itinerario

L’itinerario dei Piani dei Resinelli non è solo una passeggiata: è un viaggio dentro l’identità del territorio lecchese.

In pochi chilometri si passa dal sottosuolo delle miniere ai panorami aperti sul lago, dai boschi alle tradizioni agricole, fino alla storia dell’alpinismo che ha reso celebri queste montagne.

Un’esperienza completa, ideale sia per chi vive il territorio sia per chi vuole scoprirlo per la prima volta.

  • ltm lecco
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