
Cultura, territorio ed eventi da vivere
di Caterina Franci
Nascosta nel bosco, poco più in basso della più nota ed evidente falesia del Vaccarese, la Falesia
dell’Amicizia è un piccolo paradiso per gli amanti dell’arrampicata.
Scoperta e attrezzata tra il 2000 e il 2001 da Giorgio Tessari, alpinista valmadrerese, venne così chiamata
dai bambini della scuola ‘Fantasia’ di Ballabio che per primi frequentarono la falesia, insieme a Tessari.
Un modo per avvicinarli al mondo verticale, ma dopo qualche anno l’area venne ‘abbandonata’ e cadde in decadenza. A riscoprirla è stato non moltissimi anni fa Eugenio Pesci, arrampicatore sportivo: “Ero in Vaccarese a scalare quando durante una pausa sono andato a fare un giro esplorativo e scendendo verso valle noto
questo roccione con un bel prato all’inglese sotto. Ricordo di essermi proprio chiesto: ma come, giro
qui intorno per arrampicare dal 1983 e non mi ero mai accorto diquesto posto? Più lo guardavo più
sembrava ‘chiamarmi’, quindi con l’amico Ivano Zanetti iniziammo ad attrezzarlo, tra il 2018 e il 2019”.

Le operazioni vengono rallentate dalla pandemia: “Finimmo di chiodarla con fix (materiale in parte fornito da Alpstation Brianza di Dolzago) nel 2021 – ha ricordato Pesci – in totale sono 18 tiri di tutte le difficoltà a partire dal 6a+, con bellissimi tiri di 7a e 7b. Si tratta di una falesia particolare, le vie non sono lunghissime, massimo 25 metri, la roccia è molto bella, la base comoda. Alcuni tiri presentano passaggi da boulder molto cerebrali, difficili da fare a vista, altri una combinazione di diedri e fessure che sicuramente non annoiano”.
Sui tiri della Falesia dell’Amicizia si è cimentato con grande successo Francesco Castellano, giovane climber di Perledo che ha liberato i due tiri centrali di 8a+ e 8b+. Il terzo, probabilmente un 8c, è in attesa di essere liberato.
A rendere speciale questo luogo è sicuramente la sua posizione bucolica e accessibile in ogni stagione proprio perché ‘riparata’ dal bosco. Inoltre si presta ad essere frequentata dalle famiglie.
Come raggiungere la Falesia dell’Amicizia
Da Ballabio prendere la strada per i Piani Resinelli e dopo aver lasciato l’auto (presso la curva sul torrente Grigna oppure al parcheggio di via Fiume) prendere la stradina a destra (via Grigna) che costeggia il torrente e continua come sterrata. Alla prima deviazione prendere la destra e proseguire fino al sentiero per la Valgrande. Continuare fino alla chiesetta degli Alpini e poi lungo la sterrata fino alla località Camp. Da qui proseguire fino alla
struttura rocciosa, immersa nel bosco (totale cammino 30 minuti circa).
In alternativa è possibile salire ai Resinelli e lasciare l’auto al 12° tornante,da qui prendere il sentiero per la falesia del Vaccarese e una volta raggiunta ‘superarla’ in discesa, fino a trovare la struttura.









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