CULMINE DI SAN PIETRO storie di Bergamini

Per concessione e copyright di Valsassina la valle dei formaggi

resinelli

Tabella dei Contenuti

Itinerario da Cassina alla Culmine di San Pietro: sui passi dei Bergamini

Se c’è un luogo dove la storia della Lombardia si respira a ogni passo, tra il profumo dei pascoli e quello del formaggio appena fatto, è il sentiero che da Cassina sale fino alla Culmine di San Pietro. Questo non è un semplice itinerario escursionistico: è un viaggio nel tempo lungo le antiche vie della transumanza, un tempo battute dai Bergamini, i leggendari pastori nomadi che hanno gettato le basi della grande tradizione casearia italiana.

Ecco una guida completa per un’escursione ad anello tra natura, memoria e sapori autentici della Valsassina.

Chi erano i Bergamini?

Prima di allacciare gli scarponi, vale la pena fare un salto indietro nei secoli. I Bergamini erano allevatori straordinari: alla fine della primavera lasciavano le cascine della pianura milanese e risalivano verso gli alpeggi della Valsassina e delle valli bergamasche con intere carovane fatte di famiglie, carri e mandrie di mucche. In coda al gruppo c’era sempre un asino, incaricato di trasportare il grande pentolone di rame.

Proprio durante questi lunghi viaggi, con il latte delle vacche stanche (stracche) per il cammino, inventarono lo stracchino. Da queste dinastie di abili casari e commercianti nacquero in seguito i marchi storici che hanno fatto la storia del formaggio in Italia, come Galbani, Locatelli e Invernizzi.

Il Percorso: tappa dopo tappa

1. La partenza da Cassina e la frazione di Mezzacca

Il viaggio comincia a Cassina, un piccolo borgo storicamente legato all’allevamento e al commercio del legname (comodamente raggiungibile anche in autobus da Lecco). Da qui ci si incammina verso la pittoresca frazione di Mezzacca, un pugno di case rurali rimasto quasi identico a come lo descrivevano le cronache del Cinquecento. Sorgeva in una posizione strategica, un punto di passaggio obbligato sulla via che univa la Valsassina alla Val Taleggio.

Da non perdere a Mezzacca:

  • Una visita alla settecentesca Chiesetta della Madonna della Neve.

  • Una sosta all’Azienda Agricola Signur, dove acquistare frutti di bosco e confetture artigianali. Il nome è un omaggio a un partigiano locale, Luigi Frigerio, fucilato nel 1944.

  •  

  • emmepistore.it

2. Attraverso i boschi fino alla Culmine di San Pietro

Lasciata Mezzacca, il sentiero incrocia l’antica mulattiera che sale da Maggio. Qui il paesaggio cambia: i pascoli lasciano il posto a una fitta e fresca faggeta. Con una camminata tranquilla di circa due ore totali da Cassina, si sbuca sui prati del crinale e si raggiunge il valico della Culmine di San Pietro (1.250 m).

Per secoli questo passo è stato una zona franca commerciale, libera da dazi e dogane, dove i Bergamini si ritrovavano. Il 29 giugno, per la festa dei Santi Pietro e Paolo, il valico si trasformava in una fiera a cielo aperto: casari, stagionatori e commercianti arrivavano da Lecco per contrattare il prezzo dello stracchino, tra tavolate improvvisate, buon vino e partite a morra.

3. Il rientro ad anello: lo Zucco della Croce

Dopo essersi goduti il panorama e magari un pranzo tipico in uno dei rifugi o agriturismi del passo (come la Baita Roncaiola o lo Stella Alpina), è il momento di iniziare la discesa, ma da un percorso diverso.

Superata la chiesetta della Culmine, edificata intorno al 1550 sulle ceneri di un’antica fortificazione trecentesca, ci si incammina verso le Baite Cancedo. Da qui si punta dritti al Rifugio Zucco della Croce (1.174 m), gestito dal Gruppo Alpini di Cassina. È un angolo di quiete perfetto per una sosta all’ombra degli alberi prima dell’ultimo tratto.

Il sentiero prosegue toccando i pascoli delle Baite di Bongio e, costeggiando la strada provinciale, vi riporterà dolcemente al punto di partenza a Mezzacca e Cassina.

Note Pratiche per l’escursione

  • Tempo di percorrenza: Circa 3,5 – 4 ore per l’intero anello (escluse le soste).

  • Difficoltà: Escursionistico (adatto a tutti, richiede solo un minimo di abitudine al cammino).

  • Consiglio goloso: Non tornate a casa senza aver acquistato un pezzo di Strachitund o di formaggio d’alpeggio locale, i veri protagonisti di queste montagne!

  • ltm lecco
Close Popup

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Cookie tecnici
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang

Accettazione/Rifiuto Gdpr
Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings