Ex Chiesa di San Bartolomeo ad Abbadia: il nuovo “santuario dei viandanti”

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Sentiero del Viandante, ad Abbadia Lariana rinasce l’ex Chiesa di San Bartolomeo

Sul Sentiero del Viandante, uno dei percorsi più conosciuti della sponda orientale del Lago di Como, nasce un nuovo punto di interesse per escursionisti, pellegrini e appassionati di territorio. Ad Abbadia Lariana, in località Castello, l’ex Chiesa di San Bartolomeo si prepara infatti a vivere una nuova stagione grazie all’impegno di Alessandro Longoni, cittadino residente in paese che ha scelto di restituire questo luogo ai viandanti.

L’idea è semplice ma significativa: offrire a chi percorre il sentiero uno spazio in cui fermarsi, osservare, conoscere e poi ripartire. Un progetto che unisce recupero storico, cultura locale e accoglienza lenta.

L’ex Chiesa di San Bartolomeo si trova a poca distanza dall’inizio della tappa Abbadia Lariana-Lierna, in una posizione strategica per chi si mette in cammino lungo il Sentiero del Viandante. Si tratta di un edificio molto antico, risalente al IX secolo, un tempo parte di un complesso religioso più ampio conosciuto come Abbazia Benedettina di San Pietro, oggi scomparso.

Nel corso del tempo anche la chiesa ha rischiato di sparire. Anni fa, il progetto per la realizzazione di una galleria sulla SS36 ne prevedeva infatti la demolizione. A salvarla è stata la classificazione come struttura di interesse storico, che ha portato a una soluzione diversa: far passare la galleria sotto l’edificio.

Una scelta importante, che però non ha evitato del tutto i danni. Le esplosioni utilizzate durante i lavori hanno compromesso la stabilità della struttura, rendendo necessario un intervento di consolidamento con tiranti in acciaio.

Nel 2013 Alessandro Longoni, milanese di origine ma da tempo residente ad Abbadia Lariana, ha deciso di acquistare l’immobile e di avviare un percorso di recupero. L’obiettivo è dare una nuova vita a uno spazio sconsacrato nel 1970, trasformandolo in un luogo aperto alla comunità e ai camminatori.

La scelta, racconta lo stesso Longoni, è nata quasi per caso: l’interesse iniziale era rivolto al terreno adiacente, ma la vicinanza con l’ex edificio religioso ha reso naturale l’acquisto dell’intero complesso. Da lì è iniziato un lungo lavoro di ristrutturazione, portato avanti con pazienza e visione.

Oggi il progetto è vicino al completamento e punta a fare della chiesa restaurata una tappa originale e riconoscibile per chi visita il Lago di Como a piedi.

L’idea non è quella di un semplice recupero edilizio. Il progetto guarda infatti alla creazione di uno spazio espositivo e museale, con reperti artistici e religiosi, quadri, statue e testimonianze legate alla storia del luogo.

Accanto a questa vocazione, l’ex Chiesa di San Bartolomeo potrà ospitare anche iniziative culturali, concerti e momenti dedicati alla valorizzazione del territorio. In prospettiva, non si esclude neppure la possibilità di aprire lo spazio a celebrazioni e matrimoni, rendendolo un punto vivo e multifunzionale lungo il cammino.

Uno degli aspetti più originali del progetto riguarda il recupero della tradizione legata alle piante aromatiche, di cui i monaci benedettini erano profondi conoscitori. Alessandro Longoni coltiva già diverse essenze nel giardino accanto alla chiesa e vorrebbe sviluppare un percorso di conoscenza dedicato ai viandanti.

 

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L’idea è far conoscere da vicino erbe e fiori, spiegandone gli usi alimentari e curativi, ma anche il loro legame con la storia del territorio. Un modo per rendere ancora più completa l’esperienza sul Sentiero del Viandante, trasformando la camminata in un’occasione di osservazione e scoperta.

Il messaggio è chiaro: il viaggio a piedi non è soltanto movimento, ma attenzione a ciò che si incontra lungo la strada. Piante, corsi d’acqua, animali e dettagli del paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza.

All’interno dell’edificio trovano spazio numerosi richiami al tema del viaggio e dell’esplorazione. Tra questi spicca anche una Moto Guzzi GT Norge, presenza curiosa e simbolica che dialoga con il tema del movimento e della scoperta.

Non mancano poi le iconografie religiose, in particolare quelle di San Cristoforo, tradizionalmente protettore dei pellegrini e dei viandanti, e di San Francesco, figura legata al mondo animale e alla relazione armoniosa con la natura.

Sono elementi che rafforzano il senso del luogo: non solo un edificio recuperato, ma una tappa capace di raccontare il cammino, la spiritualità e il rapporto tra uomo e paesaggio.

La rinascita dell’ex Chiesa di San Bartolomeo rappresenta una buona notizia per Abbadia Lariana e per tutto il territorio lecchese. In un’area già frequentata da camminatori, escursionisti e turisti, il recupero di questo edificio aggiunge valore culturale e identitario a uno degli itinerari più apprezzati del Lago di Como.

Per chi percorre il Sentiero del Viandante, questa potrà diventare una sosta diversa dal solito: non solo un punto in cui fermarsi, ma un luogo in cui entrare in contatto con la storia, la memoria e la natura del territorio.

Una tappa da vivere con lo spirito giusto del viandante: passo lento, sguardo attento e voglia di scoprire ciò che spesso sfugge a chi attraversa i luoghi troppo in fretta.

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