
Sospesi tra città e cielo, i Piani d’Erna rappresentano una delle mete più amate dai lecchesi e non solo. A pochi minuti dal centro, e raggiungibili comodamente grazie alla funivia attiva tutto l’anno, offrono panorami spettacolari, natura incontaminata e rifugi accoglienti come il Marchett e la Trattoria Milani. Ma c’è un modo più autentico e avventuroso per arrivarci, che regala all’escursionista la soddisfazione della conquista: il sentiero che passa dal suggestivo Passo del Cammello.
Non è una camminata per tutti, ma neppure una via ferrata. È un sentiero che richiede gamba allenata, passo sicuro e voglia di spingersi un po’ oltre il consueto. Il tracciato, interamente immerso nel bosco e spesso ripido, parte da Versasio (610 m slm), frazione di Lecco facilmente raggiungibile in auto o con il bus urbano n. 5. Da qui, ignorando per un giorno la tentazione della funivia, si imbocca il sentiero 18, segnalato da bollini rosa e indicazioni SEL, che porta dritti alla base dei Piani d’Erna.

La prima parte del percorso si snoda tra castagni e faggi, su un fondo sassoso e via via sempre più in salita. Dopo una mezz’ora si entra nella Val Boazzo, dove la vegetazione si apre su scorci spettacolari: a sinistra la città di Lecco, poi Ballabio, il Monte Melma e le Grigne che fanno da quinta scenica. Lungo il tragitto si incontrano segni del passaggio dell’uomo e della fede: una piccola croce, una grotta con la Madonna. Sono momenti di pausa e raccoglimento, frammenti di memoria incastonati nella natura.
Poi il sentiero cambia tono: la pendenza si accentua e compaiono alcuni tratti attrezzati con catene, necessari per superare le roccette umide e scivolose. È il tratto più tecnico, ma anche quello che più entusiasma chi ama l’aria sottile dell’avventura.
Dopo circa un’ora e venti di cammino, la fatica lascia spazio allo stupore. Il bosco si dirada e si apre in una conca soleggiata, dove si trova il vero Passo del Cammello, segnalato da una piramide di sassi. Poco più avanti, si raggiunge la Forcella (1.200 m), dove una baita solitaria custodisce il silenzio dei monti. Ancora pochi minuti e si arriva alla chiesetta di Santa Maria della Neve e quindi al Rifugio Marchett (1.248 m), dal caratteristico colore rosa.
Il rientro offre diverse possibilità. I più allenati possono completare un magnifico giro ad anello: dalla Bocca d’Erna si scende lungo il sentiero 7 e poi l’1 verso il Rifugio Stoppani, attraversando la Costa e l’Agriturismo Deviscio prima di rientrare al punto di partenza (tempo stimato: 1h30 dalla Bocca d’Erna). Altri potranno salire ancora, fino al Pizzo d’Erna (1.368 m), per godere di una vista impareggiabile su Lecco e il Lario prima di scendere comodamente in funivia.

Chi sceglie il Passo del Cammello per salire ai Piani d’Erna compie una scelta consapevole: quella di vivere la montagna a pieno, con lentezza e rispetto. È un percorso che non si dimentica, non solo per la bellezza dei panorami, ma per l’intensità dell’esperienza. Ogni passo diventa un gesto che ci riavvicina alla natura, ci allontana dalla frenesia e ci ricorda perché amiamo camminare in montagna.
Se ami la montagna vera, quella che sa emozionare, il Passo del Cammello è un invito da non rifiutare.








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