Lierna-Varenna, la splendida variante alta del Viandante

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Tabella dei Contenuti

DI Lorenzo Colombo

C’è un percorso, sospeso tra lago
e montagna, che sembra cucito su misura per chi ama camminare nella storia e nella bellezza.
È il Sentiero del Viandante, antica via
di comunicazione lungo la sponda
orientale del Lario, che in uno dei suoi
tratti più affascinanti si snoda da Lierna a Varenna, seguendo la cosiddetta
variante alta, amata dagli escursionisti
per il suo carattere autentico e panoramico

La partenza è dalla stazione ferroviaria
di Lierna (260 m s.l.m.), comoda e facile
mente raggiungibile. Da qui si attraversa
il pittoresco nucleo di Genico, con le sue
case in pietra del XVIII secolo, una fontana
con meridiana e due oratori

  • emmepistore.it

. Il sentiero,
segnalato con il segnavia n. 71, passa sotto la superstrada e inizia a salire con deci
sione addentrandosi nella Valle del Brentalone. È un tratto ombroso e selvaggio,
fisicamente impegnativo ma affascinante
per chi ama la montagna vera.
Si lambisce la rupe dello Zucco della Pecora (735 m), poi si sale con una serie di
tornanti fino a raggiungere la Croce delBrentalone (650 m), che annuncia un al
leggerimento della pendenza e regala
una prima, spettacolare vista sul lago.
Da qui il cammino prosegue nel casta
gneto e raggiunge l’Alpe Mezzedo (871
m), un piccolo pianoro con baite e resti
di una ghiacciaia. Poco sopra, si lascia il
sentiero 71 (che porta all’Alpe di Lierna) e
si devia a sinistra verso il Piano di San Pie
tro, cuor silenzioso dell’itinerario, dove si
incontra un bellissimo punto panoramico.
Qui, a 992 metri di quota, sorge la roma
nica chiesa di San Pietro, il punto più alto
dell’intera escursione.
Seguendo una sterrata che proviene da
Esino Lario, si costeggia il pianoro carsico
di San Pietro, con vista su faggete secola
ri e isolati alberi monumentali risparmiati
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nel tempo perché segnano antichi confini.
Si scende poi nel bosco fino a raggiungere Ortanella (951 m), piccolo nucleo tra
i prati, dove si trova anche il raro stagno
della Pozza, una conca d’acqua dolce in
una zona carsica, importante rifugio per
anfibi, insetti e piante acquatiche.
Proseguendo verso nord, si oltrepassano le
case di Guillo (952 m) e si contornan

  • ltm lecco
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