Sentiero del Viandante – Tappa 1: da Lecco a Lierna

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Un viaggio nel tempo, tra lago e montagne, lungo un percorso che parla di storia, natura e fatica.

Il Sentiero del Viandante è più di un tracciato escursionistico: è un filo che cuce insieme i paesi della sponda orientale del Lario, un cammino che racconta secoli di passaggi, commerci e pellegrinaggi. La prima tappa, da Lecco a Lierna, si snoda per circa 17 km e richiede circa 5 ore e mezza di cammino. È un itinerario fisicamente impegnativo, con un dislivello di circa 490 metri, ma offre emozioni e scorci che ripagano ogni passo.

Da Lecco ad Abbadia: un inizio urbano che si fa presto natura

Si parte da Lecco, in località Caviate, dove qualche gradino introduce subito al sentiero. Dopo pochi minuti si è immersi nel bosco, alle pendici del Monte San Martino. Il rumore del traffico della superstrada e il passaggio dei treni scorrono sotto i piedi, ma basta sollevare lo sguardo per incontrare il lago che si apre a sinistra, regalando una prima cartolina del Lario.

Giunti a Pradello, si attraversa una breve zona su asfalto nei pressi di alcune falesie frequentate dagli arrampicatori locali, per poi risalire con decisione lungo un sentiero sassoso. Questo tratto, a tratti ripido, introduce al ritmo della tappa: alternanza di salite e discese, tra boschi, ghiaioni e tratti esposti alla luce.

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Lungo i tornanti della memoria: verso Abbadia Lariana

Dopo alcuni saliscendi e una serie di passaggi suggestivi – tra cui una scaletta di legno e una conduttura d’acqua da attraversare – si giunge nei pressi di una piccola spiaggia sul lago. Da qui si risale verso la graziosa Chiesetta di San Martino, punto storico di partenza del Sentiero del Viandante, prima che fosse esteso fino a Lecco.

Abbadia e Mandello: tra mulattiere, arte e panorami

Da Abbadia Lariana si prosegue lungo una mulattiera comoda e ben segnata, alle spalle delle frazioni più alte. I panorami sul lago si fanno sempre più ampi e fotogenici, mentre le indicazioni per la Cascata del Cenghen invitano a possibili deviazioni. Nei pressi di Novegolo, l’asfalto torna a farsi strada, ma solo per un breve tratto, fino a Mandello del Lario, dove si incontra la splendida Chiesa di San Giorgio. Una visita, se possibile, è più che consigliata: custodisce affreschi antichi e un’atmosfera sospesa.

Maggiana e Rongio: pietre antiche e sentieri d’alpe

Dalla chiesa si inizia a salire verso la Torre del Barbarossa, imponente testimone medievale che domina la frazione di Maggiana. Il sentiero alterna tratti tra le case a passaggi nei prati, per poi addentrarsi nel bosco verso Rongio, frazione che conserva ancora un’anima montana. La piazza principale accoglie l’escursionista con un senso di autentica quiete.

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Meria e Sonvico: dove la roccia incontra l’acqua

Il passaggio sotto la roccia scavata dal torrente Meria è uno dei momenti più suggestivi della giornata. Qui il sentiero si fa intimo, quasi fiabesco. Ma la salita verso Sonvico rimette subito alla prova le gambe, prima di concedere un breve respiro su strada sterrata.

Ultimo tratto verso Lierna: la vista si apre, la fatica svanisce

Da Somana in poi, si affronta il tratto forse meno coinvolgente dal punto di vista ambientale – lungo la strada asfaltata – ma che offre, in compenso, una vista magnifica sul lago. Attraversando prati, orti e antichi borghi, si entra infine a Lierna passando accanto all’ex Seminario dei Clarettiani e al nucleo storico del paese.

Una scalinata porta su Via della Libertà e infine su Via Manzoni, dove un sentierino segreto conduce alla stazione ferroviaria di Lierna, punto d’arrivo di questa lunga, affascinante, prima tappa.

Considerazioni personali

Camminare sul Sentiero del Viandante non è solo un’esperienza fisica, ma anche un modo per riconnettersi con il territorio e la sua storia. L’alternanza continua tra natura e testimonianze umane – chiese, torri, mulattiere – crea un equilibrio raro. Il consiglio? Prendetevi il tempo di assaporare ogni tappa senza fretta, magari spezzando il cammino in due giornate se il vostro passo è più contemplativo che sportivo. Questo è un sentiero che si gusta meglio lentamente, come un buon racconto letto al tramonto.

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