Tra le pieghe verdi del Monte Magnodeno, poco sopra il rione lecchese di Maggianico, si nasconde un piccolo gioiello: Camposecco. Una meta perfetta per chi desidera una pausa nella natura senza affrontare un’escursione impegnativa. Il sentiero che porta al rifugio Camposecco è breve, semplice e immerso nel bosco – ideale per chi si avvicina alla montagna per la prima volta, ma anche per chi cerca un momento di respiro tra gli alberi.
Una camminata accessibile, ma autenticamente montana
L’itinerario inizia da Via alla Fonte, nel cuore di Maggianico. Già dai primi passi, il rumore della città lascia spazio al canto degli uccelli e allo scroscio del torrente Tuf. Si imbocca una strada ciottolata che presto si trasforma in sentiero: qui, tra scale in pietra, croci silenziose e panchine che invitano alla sosta, comincia il viaggio nel verde.
Il bosco è fitto, fresco, profumato: un vero toccasana nei mesi più caldi. Attenzione, però: il percorso non è attrezzato con fontane o punti d’acqua, quindi è essenziale partire con una buona scorta, specialmente in estate.
Man mano che si sale, si alternano tratti ripidi ad altri più dolci, in un saliscendi che rende la marcia piacevole e mai noiosa. Dopo circa 20 minuti, una piccola radura accoglie il viandante con una baita isolata – un punto perfetto per tirare il fiato e osservare come il bosco si apra appena per lasciar filtrare un po’ di luce.
Si prosegue fino a Baite di Piazzo (507 m), dove si incrocia il celebre Sentiero Rotary. Ma il nostro cammino continua, e in una decina di minuti si arriva al cuore della meta: il Rifugio Camposecco (608 m s.l.m.), circondato da un’ampia piana erbosa.
Una terrazza nascosta su Lecco
Una volta arrivati, ci si può sedere tra i tavoli del rifugio, accolti dalla cordialità dei gestori – i “capanatt”, come si dice da queste parti – e godere della vista: dalla piana si spalanca un panorama discreto ma affascinante su Lecco e sul suo lago, incorniciato dai rilievi circostanti.
È uno di quei luoghi che non si fanno notare con clamore, ma che sanno ricompensare con silenzio, semplicità e autenticità. Perfetto per un picnic, per una chiacchierata in compagnia, o semplicemente per ascoltare il vento tra le fronde.
La discesa avviene ripercorrendo lo stesso Sentiero 29, ma per i più curiosi Camposecco è raggiungibile anche da Somasca (Vercurago), offrendo la possibilità di future varianti.
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