Cultura, territorio ed eventi da vivere

Il percorso del “Pequeno”: da Barzio a Bobbio tra memoria e rocce

di Federica Lassi
Foto di Giancarlo Airoldi

Il percorso del Pequeno da Barzio a Bobbio tra memoria e rocce

Tabella dei Contenuti

Per chi vuole respirare il ritmo lento degli anni Sessanta, l’itinerario che da Barzio sale verso Bobbio ben si presta, capace di far ritornare alla memoria i tempi in cui la vecchia seggiovia del Pequeno sollevava gli sciatori verso i piani innevati. Quell’impianto non c’è più: resta la traccia che ne segue fedelmente il percorso, come un nastro di memoria che si arrampica verso i Piani di Bobbio. È un
itinerario severo, autentico: il piccolo grande “Sentiero n.1”, classificato E/EE. La camminata inizia dal parcheggio del cimitero di Barzio, percorso originario, anche se il consiglio è di proseguire e raggiungere il parcheggio della funivia, dove sulla destra comincia una strada agrosilvopastorale. Dopo circa un centinaio di metri, sempre sulla destra, si stacca il sentiero per Pequeno. Il bosco si fa fitto, la pendenza cresce.

Dopo circa 40 minuti, il bosco all’improvviso si apre. Appare la radura dove si trova la Baita Masone (1124 m), alpeggio con vicino uno stagno. In questo punto ritroviamo anche il percorso originario che parte dal cimitero di Barzio. Qui il corpo tira il fiato, mentre lo sguardo inizia a intravedere la vastità della Valsassina dietro le spalle. Dalla radura il sentiero riprende a salire, dapprima su terreno erboso, poi di nuovo in bosco, infine su placche calcaree levigate dall’erosione: attenzione quando è umido, perché la roccia può tra dire. Mezz’ora più tardi ci si ritrova davanti ai resti della vecchia stazione intermedia della seggiovia. Sono pietre, travi e silenzi che raccontano la Barzio degli impianti pionieristici.

  • ltm lecco

Da qui la salita non si placa, ma accompagnata da un bel panorama. Verso valle si distendono Pasturo, il Pialeral, la zona di Nava, e più in là si disegna il profilo del Monte Due Mani. Di fronte regnano Grigna e Grignetta, come due sentinelle che osservano l’escursionista mentre guadagna quota. Dopo circa 45 minuti dagli ultimi ruderi, il sentiero sbuca nello spiazzo davanti all’ex Albergo Pequeno (1550 m). Oggi resta un edificio diroccato, ma il suo fascino è intatto: una testimonianza concreta di un turismo alpino lontano. È il punto più emozionante del percorso: non solo perché la vista sulla Valsassina è ormai ampia e pulita, ma perché si percepisce l’essenza di un luogo sospeso, dove passato e presente continuano a parlarsi.

Dai ruderi del Pequeno una carrareccia comoda conduce in un quarto d’ora ai Piani di Bobbio, precisamente nei pressi della partenza della seggiovia Fortino. Qui il paesaggio cambia ancora: la conca si apre con rifugi, piste e servizi, oggi cuore della stagione sciistica ma anche crocevia di molti sentieri. Per chi ha ancora gambe e voglia, in una mezz’ora si può salire allo Zucco Orscellera, balcone privilegiato su tutta la valle.

Per il rientro si consiglia la carrareccia di servizio che parte dalla stazione a valle della funivia. E’ un percorso più agevole, lineare, adatto anche a chi vuole evitare la ripida discesa del Sentiero 1. A metà strada, in un punto panoramico e accogliente, si incontra il Bivacco degli Alpini di Barzio. Proseguendo ancora si arriva fino al parcheggio della funivia, punto di partenza. Nel periodo invernale è preferibile portare nello zaino i ramponcini per agevolare l’ascesa in caso di neve ghiacciata. Il sentiero del Pequeno non è solo un modo alternativo per salire ai Piani di Bobbio. E’ un itinerario che unisce fatica, memoria e paesaggio. E’ la storia della Valsassina che si arrampica tra le rocce, tra i boschi, tra le tracce sbiadite di un passato che continua a vivere sotto i passi di chi lo percorre.

  • banca valsassina 1
Chiudere la finestra a comparsa

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Chiudere la finestra a comparsa
Impostazioni sulla privacy salvate!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Accettazione/Rifiuto Gdpr
Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Cookie tecnici
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Aprire le impostazioni della privacy