Monte Magnodeno da Lecco: un’escursione tra contrasti, panorami e sentieri silenziosi

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Il Monte Magnodeno, per chi frequenta la zona di Lecco, è una presenza familiare. Lo si vede ogni giorno, a tratti nascosto dietro al Resegone, a tratti ferito da quella cava che, negli ultimi anni, ha acceso dibattiti e polemiche. Eppure, al di là dell’impatto visivo, il Magnodeno conserva un’anima selvaggia, fatta di boschi, crinali silenziosi e sentieri poco battuti che regalano un senso di isolamento raro, a due passi dalla città.

Uno degli accessi più interessanti parte proprio dal piazzale della funivia per i Piani d’Erna, in località Versasio, e risale la montagna passando per il verde pianoro di Campo de Boi, luogo che da solo meriterebbe una visita.

Scheda tecnica del percorso

  • Partenza: Lecco – Piazzale della Funivia di Versasio (610 m)
  • Arrivo: Monte Magnodeno (1.241 m)
  • Dislivello: 631 m
  • Sentieri: 1, 2, 25/25A (con possibile discesa sul 26)
  • Tappe intermedie: Campo de Boi (692 m)
  • Durata complessiva: salita 2h – discesa 1h45
  • Difficoltà: Media
  • Periodo consigliato: tutto l’anno, salvo presenza di ghiaccio nei mesi invernali
  • emmepistore.it

Dal piazzale al pianoro: fino a Campo de Boi

Si parte dal piazzale della funivia, raggiungibile comodamente in auto o con il bus urbano (linea 5). Il primo tratto coincide con il sentiero 1 per il Resegone: si scende brevemente nel bosco, si attraversa un breve tratto su asfalto fino all’Agriturismo Deviscio, dove la strada lascia il posto a una suggestiva mulattiera lastricata.

Qui si imbocca il sentiero 2, che si inoltra nella valle del Bione. Si attraversa il torrente su un piccolo ponte di legno e si affronta una breve ma ripida salita a gradoni. La fatica è minima e la ricompensa immediata: Campo de Boi, un ampio prato verde, immerso nel bosco, con un’unica fontanella – l’unica lungo tutto l’itinerario. Questo luogo è un invito alla sosta, al gioco se si è con bambini, o semplicemente all’ascolto del silenzio.

La salita al Magnodeno: un sentiero che si fa sentire

Dal prato si prende il sentiero 25, che sale dolcemente fino a I Grassi, dove incrocia il 25A proveniente dal Rifugio Stoppani. Qui il paesaggio cambia: il tracciato si inerpica nel bosco, con tratti ripidi e faticosi, fino a raggiungere la cresta sommitale.

Il bello di questa parte dell’escursione è proprio nella varietà: si alternano passaggi ombrosi e radure, si sale tra rocce e radici, e man mano che si guadagna quota, la vista si apre su Lecco e sul Lario, con il profilo del Resegone sempre più vicino.

Una volta in cresta, si cammina quasi in piano. Si superano i bivi per il sentiero 26 (che useremo per scendere) e per la Capanna Alpinisti Monzesi, e in breve si arriva al bivacco e alla vetta del Magnodeno.

  • ltm lecco

In cima: una vista che sorprende

Chi si aspetta una cima trascurabile rimarrà sorpreso: il panorama è vastissimo. Da una parte Lecco e il lago, dall’altra la Valsassina e i rilievi del Triangolo Lariano. In lontananza, nelle giornate limpide, si distinguono le Grigne, il Legnone, e persino il Monte Rosa che sbuca dietro le Prealpi.

Il bivacco sommitale, pur essenziale, offre riparo e una sensazione di conquista che poche cime così “vicine alla città” riescono a restituire.

Il ritorno: piccolo anello per Campo de Boi

Per la discesa si può tornare sullo stesso percorso, ma conviene scegliere il sentiero 26, più diretto ma anche più ripido, che riporta a Campo de Boi in circa 45 minuti. Da lì, si chiude l’anello ritornando per il sentiero dell’andata fino al piazzale della funivia.

Considerazioni finali

Il Monte Magnodeno, pur oscurato dal dibattito ambientale che lo circonda, continua a offrire itinerari interessanti e paesaggi che non hanno nulla da invidiare a cime più note. L’escursione da Versasio, passando per Campo de Boi, è un perfetto equilibrio tra fatica e bellezza, tra ombra e luce, tra bosco e panorami. Un’escursione da riscoprire, magari con uno sguardo più consapevole verso ciò che la montagna ci dà… e ciò che rischiamo di perdere.

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