
Cultura, territorio ed eventi da vivere
di Federica Lassi
Foto di Dario Angel e Angelo Colombo
Incastonata nel cuore del pittoresco borgo medievale di Corenno Plinio, affacciato sulle rive del Lago di Como (ramo di Lecco) a metà strada tra i paesi di Dervio (a cui appartiene) e Dorio, si erge la Chiesa di San Tommaso di Canterbury. Questo gioiello architettonico, testimone silenzioso di secoli di storia, rappresenta un incontro
tra la spiritualità e la straordinaria bellezza naturale della zona. Chi visita questo luogo non si trova soltanto di fronte a una costruzione religiosa, ma viene trasportato in un’epoca in cui arte, fede e paesaggio si fondevano in una perfetta armonia. La chiesa di San Tommaso di Canterbury si trova in un contesto privilegiato, in quello che viene chiamato “Il Borgo dei Mille gradini”, addossata al castello, altro rilevante sito culturale. Questo contesto
idilliaco rende la visita alla chiesa un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica: significa immergersi in una dimensione sospesa, in un tempo che appare eterno. La chiesa fu edificata tra la fine del XXII secolo e i primi anni del XXIII secolo ed è dedicata a Tommaso di Canterbury, arcivescovo dell’omonima cittadina assassinato nel 1170 all’interno della locale cattedrale per essersi opposto al re Enrico II d’Inghilterra e aver mostrato fedeltà al papato. La scelta di intitolare la chiesa a questo santo probabilmente per onorare la sua determinazione e la
sua incrollabile fede, valori che ben si sposano con lo spirito di un borgo che per secoli ha resistito alle intemperie del tempo e alle sfide della natura. Al principio la chiesa era la cappella della famiglia feudataria degli Andreani come ricordano le tre arche sepolcrali trecentesche, due addossate ai lati del portale d’ingresso e la terza sulle mura dell’attiguo castello. Dal 1327 divenne a tutti gli effetti chiesa, con un proprio cappellano, sempre al servizio degli Andreani.

A trasformare la Chiesa di San Tommaso di Canterbury in parrocchia autonoma fu Carlo Borromeo nel 1566. La chiesa è di origine romanica, anche se non traspare subito a colpo d’occhio a causa dei numerosi rimaneggiamenti che hanno interessato per esempio la facciata (risalente al Seicento) e il campanile (Settecentesco), per citarne alcuni. Periodo, il 1700, in cui venne ampliato anche l’abside, si realizzò l’altare e furono costruite due cappelle, una dedicata a San Giuseppe e l’altra dedicata alla Madonna, nicchia caratterizzata da colonne in marmo nero di Varenna, stesso colore dei marmi policromi dell’altare maggiore. Interessante e ricco il ciclo d’affreschi presente all’interno della chiesa, dipinti tra il Trecento e il Cinquecento, riportati alla luce dopo un’importante opera di restauro avvenuta nel 1966. Probabilmente furono coperti da un intonaco durante i periodi di pestilenza, quando l’edificio serviva da lazzaretto, come sistema di disinfezione. Tra questi il Santo vescovo e gli apostoli lungo la navata meridionale; in prossimità dell’abside San Gottardo e Santa Apollonia insieme a una dettagliata Adorazione dei Magi; poi, sottostante a questa scena, altre rappresentazioni come la Madonna del latte e San Leonardo, e ancora San Cristoforo e San Francesco. Più tarda invece la Madonna della misericordia, anno di esecuzione 1538, dipinto votivo per chiedere la protezione o la guarigione dalla peste. La Chiesa di San Tommaso di Canterbury a Corenno Plinio non è soltanto un edificio religioso, ma un punto di incontro tra storia, arte, fede e natura. È un luogo che invita i visitatori a rallentare, a respirare profondamente e ad ascoltare il silenzio che parla di secoli di preghiere, di vite vissute in simbiosi con il lago e di una comunità che ha trovato in questo luogo la propria identità spirituale.

Servizio digitale comunale
Assistente Virtuale del Comune
Puoi chiedermi informazioni ufficiali su eventi, servizi, uffici, turismo, raccolta rifiuti e molto altro.
Il servizio ti accompagna verso l'Assistente Virtuale configurato per il Comune e basato sui contenuti ufficiali del sito istituzionale.
Al primo utilizzo potrebbe essere richiesto:
Di norma questa autorizzazione viene richiesta una sola volta.
Per utilizzare il servizio e necessario accettare l'informativa sulla privacy.
Attendere qualche secondo.
Tra pochi istanti verra aperto il servizio.
Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.
Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.