
Cultura, territorio ed eventi da vivere
di Lorenzo Colombo
Foto fratelli Molteni
Giro ad anello che non deluderà le aspettative dei bikers quello che vi proponiamo, con partenza da Barzio e ritorno, passando per i Piani di Bobbio, rifugio Lecco, Bocchetta di Pesciola, Moggio e Concenedo, con una piccola deviazione alla scoperta del sentiero didattico che da Bobbio porta all’ex rifugio Pequeno. Per i fedelissimi della muscolare che vorranno contare solo sulle proprie gambe la sfida è davvero ardua e dovranno dimostrare di essere estremamente allenati. Alternativamente si può guadagnare con comodo i Piani di Bobbio usufruendo della cabinovia (informarsi preventivamente sui giorni di apertura). Per chi invece, come noi, si è messo in sella ad una divertentissima E-Bike il dislivello di circa 914 metri da Barzio (769 m) fino ai Piani di Bobbio (1644 m) sono stati macinati senza mai avere il cuore in gola, dosando forze e fatica. La pedalata inizia dal parcheggio della cabinovia, dove si imbocca l’irta agrosilvopastorale che snodandosi tra boschi di faggio, guadagna quota con pendenze molto severe per addolcirsi in prossimità dei Piani di Bobbio. A questo punto si seguono le indicazioni per il Rifugio Lecco, ma prima di raggiungerlo, decidiamo di fare una piccola deviazione (andata e ritorno) imboccando il sentiero didattico che porta all’ex rifugio Pequeno.

Qui si può godere di un panorama magnifico sulle Grigne, Resegone e Valsassina. Decisamente curato e consigliato, anche per una semplice camminata di famiglia, il sentiero didattico lungo il quale vengono ben segnalate le varietà arboree che caratterizzano il nostro territorio. Completata la nostra deviazione, proseguiamo sfilando a fianco della caratteristica chiesetta Maria Regina dei Monti dei Piani di Bobbio per poi risalire lungo le piste da sci per un breve tratto, passando accanto alla baita Ciapìn del Soccorso Alpino e raggiungere successivamente il Rifugio Lecco situato ai piedi del suggestivo Gruppo Campelli, meta di numerosi climber. Dal rifugio Lecco la pedalata prosegue in leggera discesa verso la Bocchetta di Pesciola, tratto del percorso che presenta difficoltà solo nella prima parte e conduce alla Baita di Pesciola Bassa puntando sempre verso Moggio. Si prosegue in discesa fra stupendi boschi fino ad incrociare il sentiero che scende dai Piani di Artavaggio e raggiungere i prati delle Baite Faggio. Poco dopo, il sentiero lascia spazio ad una strada sterrata che porta sull’asfalto del comune di Moggio. Imboccata via per Concenedo si raggiunge la chiesetta da dove si scorge un sentiero Cai che si inoltra prima in un prato e successivamente in un bosco, ultimo tratto del nostro giro che terminerà a Barzio, da dove siamo partiti. Si ringraziano i fratelli Molteni per il reportage fotografico.









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