
Cultura, territorio ed eventi da vivere
Foto by Maurizio Sala
Se c’è un’escursione capace di unire la bellezza selvaggia della montagna con un tocco di leggenda, è sicuramente quella che conduce alla Porta di Prada, una delle meraviglie più suggestive delle Grigne occidentali. Per noi guide alpine è una meta che non smette mai di affascinare, tanto per la sua particolare formazione rocciosa quanto per la vista mozzafiato che regala, dominando il ramo lecchese del Lago di Como. Ma attenzione: non è solo una passeggiata. Serve rispetto per la montagna e un minimo di allenamento.
Il punto di partenza più comune è l’Alpe di Lierna, raggiungibile in auto con una strada a tratti sterrata e piuttosto stretta che sale da Lierna. Già da qui si respira un’atmosfera d’altri tempi, fatta di baite in pietra e profumo di larici. L’itinerario inizia su un sentiero evidente e ben segnalato, che s’inerpica gradualmente tra pascoli e macchie di faggi.
Dopo circa un’ora di cammino, il paesaggio si fa più roccioso e iniziamo a guadagnare quota con più decisione. Il sentiero si avvicina al Rifugio Bietti-Buzzi (1.710 m), una delle porte d’accesso classiche alla Grigna settentrionale. Qui vale sempre la pena fermarsi per un tè caldo, ma non troppo a lungo: la montagna chiama.
Dal rifugio si prende il sentiero che conduce in direzione della Bocchetta di Prada. Il terreno diventa più tecnico: tratti esposti e passaggi su rocce che, pur non richiedendo attrezzatura alpinistica, domandano attenzione e passo sicuro. Man mano che si avanza, la vegetazione si dirada e la roccia prende il sopravvento. A un certo punto, quasi dal nulla, appare lei: la Porta di Prada.
Un arco naturale scolpito dal tempo, un varco tra le pareti rocciose che sembra proiettarti direttamente sul lago. Da qui, la vista si apre su Varenna, Bellagio e sul vasto specchio d’acqua del Lario che scintilla in basso, a più di mille metri di dislivello. È un luogo che toglie il fiato, non solo per lo sforzo fisico, ma per la potenza della natura che ci circonda.
Il rientro può avvenire dallo stesso percorso, oppure si può chiudere un piccolo anello ridiscendendo verso il sentiero della Bocchetta di Releccio e poi verso l’Alpe di Lierna. Attenzione però: il terreno resta impegnativo e in caso di pioggia o nebbia è preferibile tornare sui propri passi.
Calzature da trekking con buona aderenza sono indispensabili.
Portare con sé acqua: lungo il percorso le fonti sono rare.
Meglio evitare giornate troppo calde: il tratto finale è quasi completamente esposto al sole.
In autunno, la luce radente del tardo pomeriggio trasforma la Porta di Prada in uno spettacolo cromatico imperdibile.
Questa non è una semplice escursione, è un piccolo viaggio nel cuore della montagna lecchese. Un’esperienza che racchiude il fascino della roccia, la sorpresa dell’imprevisto e la bellezza cruda e autentica delle Grigne. Per chi ama camminare con il cuore e non solo con le gambe, la Porta di Prada è una tappa obbligata.








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