
di Federica Lassi
Escursione impegnativa e dal dislivello importante (oltre 1.300 metri), quella che ci porta a toccare due cime liernesi: il monte Cucco e il Monte Palagia. Un percorso che richiede fatica, tuttavia ripagata da una vista unica sul Lago di Como e sulle catene montuose circostanti. A fare da compagni di viaggio per buona parte del percorso saranno gli alberi, anche se a un certo punto cominceranno a diradarsi lasciando posto a orizzonti mozzafiato. L’ascesa per raggiungere il Monte Cucco, prima sosta dell’itinerario, comincia nella frazione di Sornico a Lierna, più precisamente all’altezza di una cappelletta votiva che si affaccia sul Sentiero del Viandante. Svoltando verso monte, ci si immette sul sentiero 73 Sornico-Predané-Garzé-Bocca Palagia che già da subito fa assaggiare un po’ di pendenze. La larga mulattiera lastricata diventa dopo poco un tracciato incastonato nel verde, che si apre solo una volta giunti in località Vignola, dove voltandosi è possibile ammirare un primo scorcio di lago. Si ritorna di nuovo a capofitto nel bosco e, una volta oltrepassati i due caselli di Predané (490 metri circa), si arriva a un bivio in cui bisogna mantenere la sinistra. Da qui la passeggiata continua tra gli alberi, fino a un traverso con un leggero tratto pianeggiante che consente di riprendere fiato e di scrutare tra le fronde scorci meravigliosi. Arriva poi il momento più duro: il canalone, dall’aspetto aspro e selvaggio. Cosparso di un alto tappeto di foglie autunnali, che rendono ancora più difficile la già impegnativa salita. Il percorso prosegue in un contesto che lascia trapelare ben poco, complici i fitti boschi che lo circondano. Unico elemento che si discosta dall’immensa selva è l’impressionante parete di roccia scoscesa sulla destra. L’ambiente ai lati del sentiero non cambia fino all’uscita del canale, a quota di 1100 metri circa, dove gli alberi cominciano a diminuire per lasciare spazio a un belvedere con vista sul paese di Lierna. Alle spalle ora sono ben visibili le dirupate vette del Monte Cucco, primo obiettivo di giornata.

Ripreso il cammino si incrocia poco dopo il sentiero n.72, che converge nel 73, e prosegue senza tregua sul pendio lungo ripidi prati con arbusti e betulle qua e là. Il sentiero inizia a zigzagare fino alla Bocca Palagia (1360 metri circa). Qui alcuni cartelli indicano sulla sinistra il Monte Cucco, a cui si giunge superando una breve, seppur irta cresta. Definire il panorama dal Monte Cucco (1436 metri) suggestivo è quasi riduttivo: da questa terrazza naturale si riesce a vedere benissimo Bellagio e buona parte del ramo lecchese e comasco del lario, oltre che ammirare gli ultimi sprazzi di foliage sui pendii montuosi in contrasto con le prime nevi sulle vette in lontananza. Prossima fermata Monte Palagia (1546 metri), e per raggiungerlo bisogna tornare sui propri passi fino alla Bocca Palagia, proseguendo poi dritti su un sentierino poco evidente nel bosco, che in un quarto d’ora condurrà alla cima. Ciò che si apre allo sguardo fa scordare di tutta la fatica impiegata per arrivarci. Ora è il momento di scendere e, per farlo, si dovrà affrontare l’impervio tragitto tra gli alberi fino alla Bocchetta di Calivazzo. Nello spiazzo sono presenti dei cartelli segnaletici: quello da seguire è il 17a Bocchetta di Verdascia-Zucco del Sileggio-Mandello. Si cammina per 45 minuti tra pendii erbosi e boscosi a tratti piuttosto esposti, lungo il traverso sud-orientale del Monte Palagia prima, e lungo il versante orientale della Tagliata poi. Possiamo ammirare scenari da incorniciare sul Grignone e sulla Grignetta, raggiungendo così la Bocchetta di Verdascia (1257 metri), al cospetto dello Zucco del Sileggio. Qui si imbocca il sentiero 17c Acqua del Gesso-Saioli-Olcio, da cui parte immediatamente una ripida discesa in mezzo al bosco che continuerà per tutta la restante parte dell’anello. Al ritorno prestiamo attenzione a una diramazione sulla destra che ci porta sul sentiero 73b, raggiungendo la località Predané, snodo di passaggio all’andata. Proseguendo verso il basso si torna al punto di partenza nella frazione liernese di Sornico.




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