Non è tra i sentiero classici per raggiungere il Resegone, ed è meno conosciuto dell’impegnativo sentiero delle Creste. Si tratta del sentiero numero 8, quello della Val Caldera, così chiamata per la sua conformazione, che richiama appunto quella di una “culdèr” toponimo locale che significa pentola a indicare proprio una conca. Per chi non lo conoscesse, o ne ha solo sentito parlare, ne siamo certi, si rivelerà una bellissima sorpresa. Il sentiero inizia dal Passo del Giuf e si infila mediano tra quello che scende verso le Forbesette e quello che sale ancor detto delle Creste. Per raggiungere il Passo del Giuf abbiamo deciso di lasciare l’auto nei pressi della galleria di Olino e da lì imboccare il sentiero per il Resegone che sale senza grandi pendenze, ad eccezione dell’ultimo tratto per raggiungere il Passo. E’ bene prestare attenzione al bivio poco visibile (segnaletica attualmente in rifacimento) situato dopo circa 50 o poco più minuti di cammino, posto dove il sentiero scollina ed inizia a scendere verso le Forbesette. Qui, quello che porta al Giuff, svolta deciso a destra e poi in ripida pendenza (circa 15’-20’ minuti di cammino) raggiunge il Passo. Il sentiero si snoda costantemente in un contesto dominato da meravigliosi boschi di faggio. Al Giuff il sentiero procede con qualche sali – scendi guadagnando quota, regalando magnifici scorci Valle Imagna e sulle Orobie. Superato un canalino e un breve salto di roccia attrezzato con la catena il sentiero procede nel bosco fino a sbucare in prossimità della selvaggia Val Caldera che si apre davanti a noi quasi all’improvviso regalandoci un magnifico panorama che richiama quello dolomitico.
Un passaggio un po’ esposto, comunque attrezzato con una catena e senza alcuna difficoltà tecnica, ci porta dentro l’aspra valle che sembra accogliere l’escursionista in un abbraccio di pietra. Il sentiero, su sassi e sfasciumi pur sempre agevole, sfila a semicerchio sotto la Cima Pozzi, il Dente del Resegone e la Punta Manzoni. In queste zone amene e poco frequentate non è difficile imbattersi in qualche camoscio che cerca rifugio, lontano dalle principali e più frequentate direttrici che salgono da Morterone, da Lecco o dai Piani d’Erna. Giunti dalla parte opposta della Val Caldera si torna a salire decisi fino a sbucare sul versante Nord – Nord Est, dove si scorge la croce di vetta. Il sentiero prosegue per un breve tratto in dolce salita arrivando quasi a “baciare” la “via normale” che sale dalla Forbesette, per poi inerpicarsi con un ultimo strappo fino a raggiungere il rifugio Azzoni a quota 1860 m e poco oltre la croce. Raccomandazioni Il sentiero non presenta particolari difficoltà. C’è un brevissimo tratto attrezzato con catena per superare più agevolmente un breve passaggio su roccia e un punto del sentiero esposto, ma sempre attrezzato con catene. Durante la stagione invernale o comunque in presenza di neve e/o ghiaccio, il sentiero diventa per soli alpinisti esperti. Prima di partire e intraprendere l’escursione al fine di conoscere le condizioni del sentiero è buona regola informarsi contattando il gestore del rifugio Azzoni oppure le Guide Alpine.
Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.
Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.
Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
wordpress_test_cookie
wp_lang
Questi strumenti di tracciamento abilitano semplici interazioni e funzionalità che ti permettono di accedere a determinate risorse del nostro servizio e ti consentono di comunicare più facilmente con noi.
Cookies necessari al buon funzionamento del sito web ed alla performance. Alcuni cookies sono associati a Google Universal Analytics, che è un aggiornamento significativo del servizio di analisi più comunemente utilizzato da Google.
Questi strumenti di tracciamento ci consentono di fornirti contenuti commerciali personalizzati in base al tuo comportamento e di gestire, fornire e tracciare gli annunci pubblicitari.