La descrizione dell’escursione
L’avventura inizia da Introbio, un affascinante paese situato nella parte bassa della Valsassina, punto di partenza ideale per salire al Rifugio Buzzoni. L’inizio del percorso coincide con quello che porta alla Val Biandino, lungo una strada asfaltata che prosegue fino alla stanga, una barriera che segna la fine del tratto carrabile.
Proseguendo, la strada diventa asfaltata prima e poi cementata, iniziando a salire con una pendenza costante ma moderata. Dopo circa mezz’ora, si raggiunge un bivio: a sinistra si prosegue verso i rifugi Val Biandino e Tavecchia, ma il nostro obiettivo è a destra, dove il segnavia del CAI Introbio indica il Rifugio Buzzoni, distante ancora circa due ore di cammino.
Superato un piccolo nucleo di case, il sentiero inizia a farsi più stretto e ripido, e l’ingresso nel bosco segna l’inizio della parte più impegnativa della salita. Il percorso si snoda tra gli alberi, seguendo la valle del torrente Acquaduro. Dopo circa un quarto d’ora, si raggiunge una strada sterrata, a pochi passi dal suggestivo “Salto del Diavolo”, un punto panoramico dove il sentiero si fa più agevole.
Si prosegue fino a La Serra, un piccolo altopiano dove il torrente è attraversato grazie a un ponticello in legno. Qui la bellezza del bosco aumenta, e dopo qualche minuto, il percorso ci conduce nuovamente verso il fiume, dove un altro guado ci permette di proseguire verso la pineta Mezzacca.
Giunti alla fine della pineta, il sentiero si fa più ripido e faticoso, ma la fatica è ripagata dalla vista che si apre sui monti circostanti. La meta è ormai vicina: il Rifugio Buzzoni è visibile in lontananza, nascosto tra gli alberi. Pochi minuti di cammino e si arriva alla struttura, dove si può finalmente godere del meritato riposo e della splendida vista sulle Grigne e le altre vette lecchesi.
Il Rifugio Buzzoni
Il Rifugio Buzzoni, di recente costruzione e ben curato, è una meta ideale per gli amanti della montagna che desiderano rifugiarsi in un ambiente accogliente dopo una giornata di trekking. In inverno è aperto nei weekend, mentre durante l’estate la struttura è fruibile tutti i giorni, offrendo un punto di ristoro perfetto per chi percorre i sentieri della zona. Per rimanere sempre aggiornati sulle aperture e le condizioni dei sentieri, il rifugio tiene attivi i propri canali social, dove è possibile trovare informazioni utili.
Alternative per la discesa
Per il ritorno, esistono due opzioni principali. La più semplice è quella di percorrere lo stesso sentiero dell’andata, godendo del paesaggio in senso inverso. Se si cerca un’alternativa più lunga e panoramica, si può salire fino al Passo Gandazzo (1.651 m slm), proseguire verso il Passo del Toro e il Rifugio Grassi (opzione impegnativa) oppure dirigersi verso i Piani di Bobbio, una camminata più breve e in gran parte pianeggiante.
In ogni caso, la discesa offre un’opportunità unica di ammirare la Valsassina e le montagne che la circondano, rendendo l’escursione al Rifugio Buzzoni un’esperienza completa e soddisfacente.
Considerazioni finali
Il Rifugio Buzzoni è una meta ideale per chi cerca una camminata impegnativa ma non eccessivamente tecnica, capace di regalare emozioni forti grazie ai panorami che si incontrano lungo il percorso. Sebbene il dislivello e la lunghezza del sentiero possano risultare faticosi, la ricompensa in termini di bellezza naturale e soddisfazione personale è senza pari. Un’escursione che, se affrontata con il giusto spirito, regala una vera e propria immersione nella natura delle Prealpi lecchesi.











