Verso il Rifugio Stella: una passeggiata tra i Piani di Bobbio
C’è qualcosa di sorprendentemente rassicurante nel salire ai Piani di Bobbio, dove la montagna riesce a mostrarsi amica anche ai camminatori meno allenati. Il Rifugio Stella, adagiato tra i prati di questo altopiano, è una meta facile da raggiungere, ma non per questo priva di suggestione. Un luogo perfetto per chi cerca una giornata all’aria aperta, senza eccessive fatiche, ma con lo sguardo sempre rivolto alle montagne vere.
Per raggiungere il punto di partenza conviene uscire dalla Statale 36 all’altezza del ponte sull’Adda a Lecco e imboccare la nuova diramazione che risale la Valsassina. Superata la galleria, si arriva alla rotonda di Ballabio: da qui si prosegue diritti lungo la provinciale che attraversa il fondovalle. Al Colle del Balisio si incontra una prima deviazione per Barzio, ma vale la pena ignorarla e continuare ancora per un paio di chilometri, seguendo la seconda indicazione per il paese, più comoda e scorrevole.
Una volta in paese, si seguono le indicazioni per la funivia: Via Milano, poi una rotonda, quindi Via Bergamini, Arola, Todeschini e infine Via Sant’Eustacchio. Il grande parcheggio alla base dell’impianto (810 m) è ben segnalato, e di solito si trova posto senza troppe difficoltà. La funivia – o meglio, l’ovovia – è in funzione durante la stagione estiva e quella invernale. In pochi minuti si guadagna quota fino ai 1640 metri dei Piani di Bobbio, risparmiandosi una salita di oltre 800 metri di dislivello. Una comodità apprezzabile, a patto di tenere d’occhio l’orologio: l’ultima corsa di rientro è alle 17:30. Il costo? 7 euro solo andata, 12 euro A/R. Parcheggio a parte.
Dalla stazione a monte si inizia a camminare seguendo una comoda pista in leggera salita, fiancheggiata da alcuni edifici (bar e noleggi, che fuori stagione sembrano quasi addormentati). È una zona ancora “addomesticata”, ma basta poco per sentire il profumo dell’erba di montagna. Il fondo è cementato, ma l’orizzonte comincia ad aprirsi.
Dopo aver lasciato alla nostra destra il sentiero per il Rifugio Ratti, visibile poco sopra, si incontra una deviazione segnalata per il Rifugio Sora. La si imbocca, lasciando il percorso principale. Si cammina quasi in piano, tra alberi radi e qualche tratto più aperto, finché non si passa sotto i cavi di uno skilift. Poco più avanti si raggiunge il Rifugio Sora (1670 m), che appare all’improvviso tra gli alberi.
Da qui il cammino prosegue in piano, superando il rifugio sulla destra. Si passa davanti alla piccola chiesetta dei Piani di Bobbio, sempre suggestiva nella sua semplicità, e si giunge a un bivio. Tenendo la destra, mentre il Rifugio Gran Baita resta più in alto sulla sinistra, si continua tra i prati. È un tratto piacevole, dove ci si può lasciare andare al passo lento e al piacere della vista: prati ampi, qualche stalla isolata, il profilo dolce delle montagne attorno.
Ed eccolo, il Rifugio Stella, che compare poco dopo alla nostra destra, discosto dalla stradina, quasi a voler mantenere un certo riserbo. È un luogo semplice, accogliente, dove sedersi a un tavolo di legno e assaporare qualcosa di caldo mentre lo sguardo vaga senza fretta. Non serve altro, qui: la montagna si fa vicina, senza ostentazione.
Una meta perfetta per chi vuole vivere la montagna in modo autentico, senza scalate, ma con lo spirito giusto.
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