
Rifugio Casera Vecchia di Varrone: un’escursione alla scoperta della Valvarrone
La Valle di Varrone è una delle gemme meno conosciute delle Alpi Lecchesi, un angolo di natura dove l’acqua regna incontrastata. Il torrente Varrone, che nasce alle pendici del Pizzo Varrone, scorre sinuoso verso il Lago di Como, attraversando la valle che unisce Premana a Dervio. Questa zona, incantevole in ogni stagione, è un perfetto punto di partenza per escursioni che permettono di immergersi nella bellezza incontaminata della montagna.
Un’escursione molto apprezzata da escursionisti di ogni livello è quella che porta da Premana al Rifugio Casera Vecchia di Varrone (1.675 m), situato in una conca ai piedi del maestoso Pizzo Varrone. Un rifugio recentemente ristrutturato, piccolo ma accogliente, che offre un’ospitalità sincera e una cucina che conquista. Un luogo ideale dove rifugiarsi dopo una camminata che, pur non presentando difficoltà estreme, regala panorami mozzafiato e una sensazione di pace che solo la montagna sa offrire.
Il percorso da Premana al Rifugio Casera Vecchia di Varrone è relativamente lungo, ma decisamente alla portata di tutti, anche dei meno allenati. Con un dislivello di 940 metri distribuiti su circa 9 chilometri, l’escursione è un buon allenamento senza essere eccessivamente faticosa. Sebbene non manchino tratti leggermente monotoni, l’itinerario si sviluppa principalmente su strada agrosilvopastorale, che permette di camminare con tranquillità senza troppe difficoltà.
Nonostante la sua semplicità, questo percorso può essere affrontato anche con la neve, purché si presti attenzione. In inverno, infatti, è fondamentale verificare le condizioni del terreno e, se necessario, attrezzarsi adeguatamente con ramponi o altro equipaggiamento specifico. In alcuni tratti più ripidi, la presenza di ghiaccio può richiedere maggiore cautela.

La partenza avviene dal centro di Premana, in un’area che una volta ospitava l’attività industriale del paese. Si attraversa il torrente Varrone su un ponte di pietra, e subito si prosegue seguendo le indicazioni per il Rifugio Casera Vecchia. La strada agrosilvopastorale si fa subito chiara: si cammina lungo un percorso abbastanza pianeggiante, attraversando una serie di campi e boschi. Lungo il tragitto, si incontra anche l’Agriturismo Giabi, un punto ideale per una breve sosta.
Superato l’agriturismo, si inizia a guadagnare quota con un leggero saliscendi. Si passa sotto i castagni e si raggiunge Gebbio, un piccolo nucleo di case, dove si può leggere sull’apposito pannello le informazioni sull’apertura del rifugio. Proseguendo su strada, si attraversa una zona caratterizzata da una cappella dedicata a Sant’Uberto, ideale per una sosta e magari un pranzo al sacco, vista la presenza di tavoli da picnic.
Raggiungendo l’Alpe Forni, a circa 1.105 m di altitudine, il percorso si arricchisce di una nuova vista: il paesaggio cambia e il silenzio della montagna si fa più intenso. Qui, si trova un piccolo nucleo abitato che segna un’importante tappa intermedia.
Oltre l’Alpe Forni, il percorso diventa più ripido, ma mai impegnativo. La strada lascia spazio al sentiero, che si inoltra tra i pini, offrendo una vista sempre più ampia sulla valle sottostante. Qui il paesaggio cambia rapidamente, passando da zone verdi a boschi più fitti. La salita prosegue senza particolari difficoltà, anche se è bene fare attenzione alle zone più umide dove potrebbero esserci lastroni di ghiaccio, soprattutto nei mesi più freddi.
Superato un piccolo ponte, il sentiero si fa ancora più suggestivo. Un’ulteriore salita, poi si arriva a un bivio che indica la direzione per il Rifugio Casera Vecchia. Si attraversa un’altra zona panoramica e si giunge finalmente all’incredibile conca di Varrone, con il Pizzo Varrone che svetta imponente sullo sfondo.
Il rifugio, nascosto tra le montagne, appare come un rifugio sicuro e caldo, un piccolo angolo di paradiso dove riposarsi dopo una camminata di circa tre ore. La vista che si gode da qui è un panorama che merita ogni passo del viaggio, un paesaggio che rimane impresso nella memoria, come un sogno realizzato.
Il Rifugio Casera Vecchia di Varrone è un’ottima meta per chi cerca una montagna genuina, lontana dalle folle di turisti. Questo percorso, pur non presentando difficoltà estreme, offre un’esperienza che unisce il piacere della camminata con quello della scoperta di un angolo intatto di Alpi. È perfetto per chi vuole godere di panorami mozzafiato, respirare aria pura e, perché no, rifocillarsi con piatti tipici che parlano della tradizione di queste terre.
Un’escursione che sa regalare la giusta dose di fatica, ma anche una grande soddisfazione una volta raggiunta la meta. E, se deciderete di scendere dallo stesso percorso, avrete modo di godere ancora una volta della bellezza della Valvarrone, che si rivela in ogni suo angolo una sorpresa da non perdere.












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