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Rifugio Casari – Da Moggio ai Piani di Artavaggio

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Tabella dei Contenuti

Escursione ai Piani di Artavaggio da Moggio: Sentiero del Vallone al Rifugio Casari

Situati nel cuore della Valsassina, i Piani di Artavaggio sono una meta perfetta per gli amanti della montagna, che si trovano a metà strada tra il fascino invernale della località sciistica e la tranquillità della natura incontaminata durante la stagione estiva. A circa 1600-1900 metri di altezza, tra il Monte Sodadura e la Cima di Piazzo, questi alpeggi offrono una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Non è solo un luogo per gli appassionati di sci, ma anche un punto di partenza ideale per chi cerca trekking accessibili a tutti, anche alle famiglie con bambini.

Una delle escursioni più popolari in zona è quella che parte da Moggio, un piccolo paese della provincia di Lecco, e risale fino ai Piani di Artavaggio. In questo articolo esploreremo il sentiero 724, conosciuto come “del Vallone” in quanto segue il corso omonimo del torrente Vallone, una camminata che rappresenta uno dei trekking più amati nella zona lecchese.

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Piani di Artavaggio da Moggio: Dettagli tecnici dell’itinerario

Il sentiero 724 è un tracciato che si snoda per gran parte all’interno di un bosco di faggi e offre panorami suggestivi del torrente Vallone. Non presenta particolari difficoltà tecniche, ma è importante prestare attenzione se le condizioni atmosferiche sono sfavorevoli, in quanto il sentiero potrebbe risultare scivoloso dopo piogge recenti. In inverno, la neve potrebbe richiedere l’uso di ramponi. L’escursione prevede anche la possibilità di allungare il percorso fino a rifugi più elevati, come il Rifugio Nicola e il Rifugio Cazzaniga-Merlini, sebbene per la descrizione dell’itinerario prenderemo come meta finale il Rifugio Casari.

  • Partenza: Moggio, loc. Torrente (873 m slm)

  • Arrivo: Rifugio Casari (1.647 m slm)

  • Durata: 2h

  • Dislivello: 774 m

  • Difficoltà: Impegnativo, ma adatto a camminatori con una preparazione di base

L’itinerario

L’escursione prende il via dal parcheggio di Moggio, situato lungo la SP64, non lontano dalla stazione della funivia. Da qui, il sentiero è ben segnalato e segue una strada sterrata che si affianca al corso del torrente Vallone. Lungo il tragitto si attraversa un incantevole bosco di faggi, dove la frescura e il silenzio della natura creano un’atmosfera rilassante, ideale per immergersi nel paesaggio montano.

Superato il piccolo nucleo abitato di Pe’ Grosso (986 m), si arriva a un bivio dopo circa 40 minuti di cammino: a destra il sentiero 726 porta alla stazione della funivia e alla Casera d’Artavaggio, mentre a sinistra il sentiero 724 si dirige verso il “Baitello del Vallone” e i rifugi dei Piani di Artavaggio. Qui si opta per il sentiero del Vallone, che si distacca dal torrente e comincia a salire.

Il percorso, che continua all’interno del bosco, presenta un terreno meno largo e più irregolare. Tuttavia, la pendenza rimane moderata, e in circa un’ora si cominciano a notare i cambiamenti nella vegetazione: i faggi lasciano spazio a betulle e pini. A questo punto si raggiunge la località del Baitello del Vallone, un ex rifugio che, sebbene diroccato, aggiunge un tocco di storia alla passeggiata.

Dopo il Baitello, il sentiero inizia a diventare più ripido e, in pochi minuti, si arriva ai Piani di Artavaggio, dove si trova il Rifugio Casari. Qui, il panorama è veramente spettacolare. In meno di un’ora e quaranta si è saliti a un’altitudine di 1.647 m slm, e da questo punto la vista spazia dal Resegone fino alle Grigne, con il Monte Sodadura che si erge maestoso con la sua caratteristica forma piramidale.

Opzioni per proseguire l’escursione

Per chi non si accontenta della bellezza dei Piani di Artavaggio e desidera proseguire, il sentiero offre la possibilità di salire fino al Rifugio Nicola, che si trova a 1.870 m slm. La strada, ben tracciata, è costellata di tornanti che permettono di guadagnare quota senza eccessivo sforzo, e in circa mezz’ora si raggiunge la meta. Per chi desidera ulteriormente esplorare la zona, il Rifugio Cazzaniga-Merlini, situato nei pressi della Cima di Piazzo, rappresenta un’altra opzione interessante.

La discesa

La discesa può essere effettuata lungo lo stesso sentiero dell’andata, che regala comunque nuove prospettive e scorci da apprezzare. Alternativamente, per chi desidera variare, è possibile scendere attraverso il sentiero 726, che parte nei pressi della funivia e si ricongiunge con il percorso principale. In inverno, la funivia rappresenta anche un’opzione comoda per il ritorno a Moggio.

In conclusione, l’escursione ai Piani di Artavaggio da Moggio è un’ottima scelta per chi cerca una camminata immersa nella natura, con panorami mozzafiato e un percorso che si adatta a chi ha un buon allenamento ma non vuole affrontare difficoltà troppo tecniche. Un trekking perfetto per ogni stagione, che offre la possibilità di esplorare una delle zone più affascinanti della provincia di Lecco, tra storia, paesaggio e bellezza montana.

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