Con le sue mani crea vere e proprie opere d’arte, il materiale che scolpisce con cura e passione è il legno. Abbiamo incontrato lo scultore ballabiese Lorenzo Crimella, 35 anni, che ci ha portati con lui alla scoperta di quest’arte affascinante. “Ho iniziato a 14-15 anni – ci racconta – mio papà per passare il tempo era solito fare bassorilievi in legno, ho imparato così, osservandolo lavorare e provando io stesso. Il mio primissimo lavoro è stata la replica di una statuina del presepe. Scolpire legno non è il mio lavoro, sono disegnatore meccanico, ma è una passione grande e spero potrà diventare la mia occupazione a tempo pieno, prima o poi. Per ora, lavoro su commissione, principalmente di notte”. La collezione di lavori di Lorenzo è davvero molto ampia, uno degli ultimi è stato particolarmente impegnativo: “Un signore di Gressoney mi ha commissionato due statue da mettere in giardino, è stata una sfida particolarmente interessante. Ho lavorato due tronchi di cedro alti due metri e mezzo dal diametro di uno, ci ho messo quasi sei mesi, dedicandoci un paio di ore la sera dopo il lavoro. Una statua era dedicata al padre del committente, mi ha dato una sua fotografia e da lì sono partito per scolpire il legno”.
Gli strumenti del mestiere non sono tanti, ci spiega: “Scalpelli e sgorbie, poi dal 2017 ho iniziato a lavorare con la motosega. Quattro o cinque volte all’anno partecipo ad eventi di scultura con motosega che vengono organizzati nelle piazze del Nord Italia”. Ma come nasce una scultura in legno? “Principalmente io lavoro subito il legno, poi dipende anche da cosa mi viene chiesto – spiega Lorenzo – se devo creare un’insegna, magari faccio una grafica prima, ma di base lavoro ‘ad occhio’, partendo dal soggetto che devo ricreare andando direttamente a scolpire. Utilizzo diversi legni, sempre a seconda di cosa devo realizzare: per le sculture di grosse dimensioni di solito si utilizza il cedro, il legno ideale da lavorare, più morbido e meno fibroso è il cirmolo, mi piace particolarmente anche il suo profumo, non è male anche l’ulivo. Per le insegne da esterno utilizzo preferibilmente il cipresso, ho realizzato anche qualcosa con il larice”. L’ultima scultura creata da Lorenzo è uno splendido bassorilievo della Grignetta: “Sono soddisfatto anche se mi ha causato una bella borsite al gomito – ha confessato – il bassorilievo è un lavoro di precisione, ho usato tanto le sgorbie e probabilmente il mio gomito ne ha risentito. Ma va bene, una volta mi sono rotto lo sterno spingendo troppo con la spalla sullo scalpello…”. I rischi del mestiere, insomma!
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