
La Grigna Settentrionale è uno dei gioielli naturali più affascinanti delle montagne lecchesi, un’imponente massa rocciosa che offre paesaggi eterogenei e una rete infinita di sentieri. La sua bellezza sta proprio nella varietà di esperienze che offre: dalle escursioni verso la vetta del Grignone, alla scoperta dei rifugi che costellano i suoi versanti, fino ai panorami mozzafiato che regalano scorci sul Lago di Como. In questo articolo vi invitiamo a scoprire un percorso che rappresenta una delle più affascinanti escursioni nei dintorni del Cainallo: la salita alla Porta di Prada e al Rifugio Bietti-Buzzi.
La Grigna: un versante da vivere
Il nostro itinerario prende vita sul versante occidentale della Grigna, che si affaccia sulle acque del Lago di Como. Il Rifugio Bietti-Buzzi è situato nella pittoresca Conca del Releccio, nel comune di Mandello del Lario, ed è di proprietà del CAI Grigne. Il punto di partenza, l’Alpe Cainallo, è invece situato sul versante settentrionale della montagna, nel comune di Esino Lario. Il contrasto tra i paesaggi e le vedute sui due versanti della montagna è parte di quel fascino che rende unica l’escursione.
La Porta di Prada: un fenomeno naturale da non perdere
La Porta di Prada è un arco naturale scolpito nella roccia calcarea dalla pazienza degli agenti atmosferici nel corso di millenni. Questa straordinaria formazione geologica, oltre a essere un’attrazione per gli appassionati di geologia e natura, offre anche uno dei panorami più spettacolari della Grigna. La sua posizione panoramica, con il Lago di Como che si staglia all’orizzonte, rende questo punto un vero e proprio punto d’incontro per escursionisti e fotografi, che non possono fare a meno di immortalare la bellezza del luogo.

Il Sentiero dal Cainallo: la nostra escursione
Il sentiero che conduce dal Cainallo alla Porta di Prada e al Rifugio Bietti-Buzzi è di difficoltà media, ma non presenta difficoltà particolari. Si tratta di un percorso abbastanza semplice, che tuttavia non va sottovalutato, specialmente nei mesi più freddi, quando il ghiaccio può rendere il cammino più insidioso. La partenza avviene dal parcheggio del Vo’ di Moncodeno (a 1.430 metri sul livello del mare), poco dopo l’Alpe Cainallo, e il percorso si sviluppa su un sentiero che, seppur con qualche saliscendi, è generalmente pianeggiante.
La salita verso la Porta di Prada
Il sentiero si sviluppa inizialmente nel bosco, con un lieve guadagno di quota. Dopo circa dieci minuti di cammino, si arriva a un bel punto panoramico da cui si può ammirare la parete nord del Grignone. Qui il sentiero prosegue con un andamento più dolce, ma sempre immerso nella natura selvaggia. Dopo una mezz’ora circa, si incontra un tratto esposto, ma sicuro grazie all’intervento dell’uomo che ha messo in sicurezza la roccia con catene. In inverno, però, è importante prestare particolare attenzione, poiché il ghiaccio potrebbe rendere scivoloso questo passaggio.
Arriviamo alla Porta di Prada
Proseguendo lungo il sentiero, ci immergiamo in una zona più aperta, dove le rocce e il paesaggio si fanno più aspri. Superato un altro tratto facilmente percorribile, arriva il momento tanto atteso: la Porta di Prada. Dopo un’ora di cammino, l’arco naturale si staglia davanti ai nostri occhi, con il Lago di Como che scintilla all’orizzonte, creando uno scenario senza pari. Il silenzio della montagna, interrotto solo dal fruscio del vento, rende questo luogo ideale per una sosta di contemplazione.
Il Rifugio Bietti-Buzzi: meta finale
Dopo aver ammirato la Porta di Prada, il sentiero continua in direzione del Rifugio Bietti-Buzzi, un punto di ristoro che è una tappa fondamentale per chi vuole esplorare questa parte della Grigna. Lungo il percorso, la vista si apre su pendii che digradano verso la valle del Meria e il paese di Mandello del Lario. Dopo circa un’ora e mezza, raggiungiamo finalmente la Conca del Releccio, ai piedi del Sasso Cavallo, dove il Rifugio ci accoglie con la sua ospitalità.
Il rifugio, che offre anche una vista privilegiata sul Lago di Como, è il luogo ideale per una pausa rigenerante, magari con un piatto caldo e una vista panoramica che toglie il fiato. La maestosità della Cresta di Piancaformia, visibile a sinistra, e la tranquillità del luogo fanno di questo rifugio un posto ideale per gli amanti della montagna.
Considerazioni finali
Questa escursione offre un’esperienza completa: dalla bellezza dei paesaggi montani alla ricchezza della fauna e della flora, senza dimenticare il fascino dei rifugi, che aggiungono quel tocco di accoglienza tipico delle montagne lecchesi. Sebbene il percorso non presenti grosse difficoltà, il contesto naturale della Grigna è sempre imprevedibile, quindi è importante prepararsi adeguatamente, soprattutto d’inverno, quando le condizioni del sentiero possono cambiare rapidamente.
In ogni caso, sia che si tratti di un’escursione di mezza giornata che di una breve passeggiata, la Porta di Prada e il Rifugio Bietti-Buzzi sono un invito a scoprire una delle zone più suggestive della Grigna, una delle montagne che, nonostante la sua fama, riesce sempre a sorprendere con la sua bellezza naturale.









Per utilizzare il servizio, è necessario accettare la nostra informativa sulla privacy (prendi visione) ↗ .
Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.
Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.